Scuole alternative in Italia

È vero che la scuola tradizionale ha molti difetti, ma il suo danno più grave è che a volte riesce a togliere ai bambini la voglia di imparare.

Sono così nate sul territorio italiano molte scuole alternative alla metodologia classica della scuola pubblica italiana e negli ultimi anni queste realtà stanno crescendo di numero rispondendo alla forte necessità di avere un’alternativa per l’educazione dei bambini.

Per questo abbiamo deciso di fare una panoramica delle proposte educative e aiutarvi a trovare la scuola giusta! Perché crediamo che ogni bambino ha il diritto di avere una scuola che gli aiuta ad imparare, a superare le difficoltà, a trovare amici, e alla fine, a scoprire i suoi talenti! E noi genitori dobbiamo tutelare questo diritto.

Le scuole alternative non si trovano solo nel privato. Nelle scuole pubbliche spesso i nuovi metodi di didattica si alternano a quelli tradizionali, a seconda del docente e della materia.

Per i piccoli esiste una bellissima realtà come l’asilo nido in famiglia
1F5F97D7-C448-4ADF-92C1-7D6A0095918F.jpegQuesto tipo di attività è diffusa soprattutto nel Nord Europa dove i nidi in famiglia sono meglio conosciuti come “Tagesmutter” (mamme di giorno), e si stanno diffondendo anche in Italia, in particolar modo nelle regioni del Nord, offrendo un servizio innovativo e alternativo agli asili nido pubblici o privati.
Io ho avuto la fortuna di scoprirne l’esistenza 7 anni fa e mia figlia ha passato 3 meravigliosi anni in un’atmosfera accogliente, tranquilla è adatta alla sua età.
Il numero ridotto di bambini (al massimo 6) da accudire fa sì che la maestra possa dare maggiori attenzioni a tutti i bambini; l’ambiente familiare previene il trauma del distacco dalla mamma; inoltre, molto spesso i programmi educativi sono concordati tra le famiglie.
Per quando riguarda i costi – certe regioni danno un bonus ai genitori e così il costo è uguale a quello dell’asilo nido statale.
Per trovare l’elenco dei nidi in famiglia nella vostra regione controllate il sito della regione stessa.

L’Alternativa alla scuola materna potrebbe essere la scuola nel bosco

In Italia la prima scuola nel bosco è comparsa a Ostia nel 2013. Nella scuola nel bosco, che privilegia lo spazio esterno come aula didattica, l’attenzione è posta sulla relazione tra educatore e bambino, con un rapporto di 1 a 8 (circa) sull’esperienza diretta quale cardine della didattica, sulle emozioni e gli interessi spontanei dei piccoli. A scuola nel bosco i bambini imparano a crescere in mezzo alla natura. Le scuole nel bosco di solito godono di un rifugio oppure una casa riscaldata con angoli di interesse per la lettura, la cucina e le costruzioni. Alcuni offrono i laboratori di pittura e anche inglese.
Scuola senza zaino
85C71B84-4846-441C-AD97-3512C023653B.jpegAl posto dello zaino, una cartellina leggera; al posto della cattedra frontale, uno spazio diviso in aree di lavoro; al posto dei libri di testo, strumenti tattili fatti in legno o in altro materiale; al posto dei voti, valutazioni motivazionali. Ecco alcune delle principali differenze che caratterizzano le scuole Senza Zaino, una grande novità che si sta diffondendo nel nostro Paese.
La differenza non la fa solo la presenza o meno dello zaino, ma anche una metodologia didattica che è il risultato di anni di studio e prende le mosse dalla pedagogia montessoriana.

L’aula è divisa in aree di lavoro
FE942CC8-0D6C-40B1-BD79-0B8EF6A2BE54.jpegLa prima differenza che balza agli occhi quando si entra in un’aula di una scuola Senza Zaino è la sistemazione degli spazi. Nel modello Senza Zaino non troviamo né la cattedra né i classici banchi monoposto disposti in fila. La classe è divisa in aree di lavoro: c’è l’area tavoli, l’area laboratori, l’area del lavoro individuale. Poi c’è l’agorà dove si svolgono gli incontri di gruppo ed è l’unico spazio in cui l’insegnante si pone frontalmente rispetto agli alunni.
Ai voti si preferisce l’incoraggiamento personale.
Tantissime ricerche hanno dimostrato che il voto non aiuta l’apprendimento. Anzi, spingere i ragazzi a impegnarsi solo per prendere un bel voto significa demotivarli e non appassionarli alle materie di studio”.
“L’insegnante deve essere come un allenatore che supporta e motiva gli atleti; ad esempio un allenatore di calcio studia quali sono i punti di forza e le debolezze della squadra, in modo da mettere a punto strategie vincenti.
“Ed è questo lo spirito che deve avere un docente”.
Infatti nelle scuole Senza Zaino non si danno i voti (a parte in pagella perché è obbligatorio per legge).

È un metodo didattico a cui hanno aderito circa 135 scuole primarie e secondarie pubbliche di tutta Italia.
Per trovare l’elenco delle scuole che praticano questo metodo consultare il sito: http://www.senzazaino.it/scuole

Classe capovolta

118A6963-2CCE-437C-9C85-906AC1357591.jpegLa lezione capovolta (  flipped classroom) è un metodo arrivato in Italia dagli Stati Uniti che ribalta la sequenza classica delle attività. Gli studenti seguono le spiegazioni a casa, utilizzando una piattaforma online dove gli insegnanti caricano video e podcast; le ore in classe sono dedicate invece alle esercitazioni e agli approfondimenti.

AB75B6DD-33CA-42FC-B183-EB3DA1B24E49.jpegNel contesto della “flipped classroom”, l’insegnante fornisce ai ragazzi tutti i materiali utili all’esplorazione autonoma dell’argomento di studio. Questi possono includere: libri, presentazioni, siti web, video tutorial e simili. I video tutorial, in particolare, rappresentano un mezzo privilegiato per l’apprendimento individuale: dinamici e immediati, sono la chiave del successo di Khan Academy e analoghe piattaforme e-learning.

È utilizzata in scuole sia pubbliche sia private, insieme ai metodi tradizionali.

Per trovare l’elenco dei docenti che praticano questo metodo consultare il sito:https://flipnet.it/nuova-mappa/

Imparadigitale

9022A555-536C-47BD-93A9-C57579B0673FAl liceo Lussana di Bergamo il futuro è già arrivato. La professoressa Dianora Bardi insegnante di lettere, ha introdotto nelle sue lezioni i tablet già dal 2010, ed è stata la prima a farlo nel nostro Paese. Le lezioni sono non convenzionali, con gli studenti seduti in cerchio o per terra: iPad e smartphone accesi, chat attiva e via alle ricerche tra YouTube e siti istituzionali.

Impara Digitale promuove una didattica innovativa che usufruisce dei benefici della tecnologia digitale. Una didattica che nell’era digitale, dovrebbe rappresentare la normalità e non l’eccezione.

874C9F33-B816-415F-8852-617DC96BAF12“La mia è una classe scomposta”, spiega la professoressa Bardi, “i ragazzi si siedono dove vogliono e il docente non si pone più nella mera posizione di chi fornisce informazioni, ma le informazioni si recepiscono dalla Rete e su di esse si lavora insieme, in gruppo, in uno spazio destabilizzato. Dai testi didattici di carta, tuttavia, non si può prescindere, e sono presenti in classe, ma vengono integrati dai dati che si trovano in internet, dalle fonti che vengono rielaborate, dalla condivisione dei materiali e dal dibattito che ne esce”.
E così gli studenti preparano ebook, power point, articoli, imparando a individuare insieme all’insegnante i siti autorevoli e scientificamente validi, come quelli istituzionali, delle biblioteche, dei centri di ricerca o di autori consolidati. “Questo metodo di fare scuola”, aggiunge la Bardi, “implica il confronto, ma anche il vedere insieme video su YouTube. I ragazzi imparano a essere creativi, autonomi e protagonisti, e a lavorare in gruppo. Perché poi è questo che serve nel mondo del lavoro no?”.

Per sapere di più consultare il sito: Www.imparadigitale.it

Scuola libertaria o democratica

Le scuole democratiche non hanno un insegnamento codificato ma sono gli allievi insieme ai docenti stessi che scelgono e organizzano le materie di studio e i metodi di apprendimento. Persino le regole all’interno della scuola sono decise dagli allievi diventando anche questo un ottimo strumento per educare se stessi.

In Italia  le scuole libertarie ci sono già a Bologna, a Brindisi, ad Ancona, a Verona, a Genova, a Modena e a Milano, a Sovizzo.

La scuola libertaria Kiskanu di Verona conta più di 220 ragazzi che hanno passato gli esami di terza media ed è uno dei più conosciuti esempi di scuola democratica.

E alla fine vorrei citare la forma di educazione che ultimamente sta prendendo piede in Italia – homeschooling o educazione parentale . B489AE90-2773-498B-B67B-C35CA8469B03.jpegOggi ci sono sempre più famiglie che vogliono occuparsi dell’educazione dei propri figli. Per aiutarli in questo percorso è nata la rete educazioneparentale. Non è una strada facile ma sicuramente molto interessante. La scuola famigliare in Italia è regolamentata legalmente con il diritto di poter istruire i propri figli a casa senza mandarli a scuola.

Se abbiamo dimenticato qualcosa- scriveteci nei commenti!

Noi vi auguriamo di trovare il vostro maestro!

 

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