Conoscete i libri di Giovanna Zoboli?

Le sue storie come sagge parabole. Ogni libro solleva molti argomenti per discutete con i bambini come l’amicizia, la solitudine, i sogni, l’assistenza reciproca e tante altre cose importanti.
Giovanna Zoboli è scrittrice ed editrice. Insieme a Paolo Canton, ha creato, nel 2004, il marchio editoriale Topipittori, di cui è editor e art director, specializzato in volumi, illustrati e non, per bambini e ragazzi.

Ecco alcuni dei suoi libri che vi consigliamo di leggere

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“Vorrei avere…”

Un omaggio alla perfezione degli animali attraverso lo sguardo amoroso di un bambino che ne desidera appassionatamente le straordinarie capacità. Un libro in cui la bellezza non è mai nominata, ma in cui tutto lascia intendere che è ad essa che tende la voce che lo percorre.

66DB2477-97BD-4D6B-A028-3BC05ED5C5BC “Cose che non vedo dalla mia finestra”
Un libro che racconta con la grazia del paradosso tutto quello che poeticamente è intorno alle nostre vite ma non si lascia afferrare, che pare marginale e invece è lì, sotto i nostri occhi, che non si sa bene come dire e allora si lascia al silenzio dello sguardo, che smette di funzionare o di essere come dovrebbe, ma a cui si vuole ancora un po’ di bene, o forse anche moltissimo bene: animali scappati, bici rubate, strade senza nome, edifici mai costruiti, facce difficili da ricordare, oggetti smarriti… Età di lettura: da 4 anni

3AF5D12C-EBCB-4BA5-ADD6-F155E0408622 “L’angelo delle scarpe!”
Dove stanno gli angeli? Per alcuni sugli alberi di Natale, fra addobbi e palline, oppure nelle vetrine dei negozi, a illuminare la festa più spendacciona dell’anno. Per altri abitano, semplicemente, il mistero, e dunque possono essere dappertutto, per esempio sul balcone di un palazzo di una città qualunque. Perché un angelo, forse, arriva quando qualcuno sente dentro di sé un piccolo spazio vuoto, che si nutre di buio, silenzio e meraviglia. Come accade al protagonista di questa storia, che alla presenza sorda di un padre incapace di pensare la realtà al di fuori di sé, oppone la capacità di accogliere i movimenti minimi entro cui si manifesta il mistero dell’esistenza. E di sperimentare la relazione con l’altro attraverso il sentimento spontaneo e vivo dell’empatia.
Come sempre vi auguriamo buona lettura.

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