I Ragazzi Felici di Summerhill

Perché vi consiglio di leggere “I ragazzi felici di Summerhill”? Ci sono almeno 3 motivi:


– perché è scritto dalla persona che ha avuto il coraggio di fondare una scuola democratica, governata dai bambini ed è riuscito a farla diventare il posto dove i bambini possono essere se stessi, tutto questo è successo nell’epoca e nel paese dove le punizioni corporali a scuola erano ufficiali;
– perché è un racconto molto sincero della persona che da un insegnante rigido e diventato un vero tutor per i suoi alluni. Le sue riflessioni e l’esperienza potranno aiutarvi a capire perché i vostri figli non vogliono andare a scuola, non li piace fare i compiti, e cosa potete fare voi per non rovinare il rapporto con loro.
– perché credo pienamente che nel futuro di scuole di questo genere ce ne saranno sempre di più (lo conferma il fatto che già oggi ci sono: “FLow ALC ” a Vicenza, The Institute of Informal Education a San Pietroburgo, Scuola – parco a Mosca, scuole in Finlandia), e non solo le scuole: la vera democrazia all’interno di una realtà aziendale esiste già. A confermarlo -l’azienda “Semco” fondata da Ricardo Semler dove i lavoratori decidono gli orari di lavoro e il proprio stipendio.
Ecco alcuni citazioni del libro per chi non ha proprio tempo di leggerlo tutto. Spero che vi fanno riflettere e magari le mettete in pratica:

  • Vorrei sottolineare ancora una volta che ad un bambino dovrebbe essere permesso di crescere al proprio ritmo. Molti genitori fanno il terribile errore – cercare di accelerare il processo di crescita.
  • E’ molto importante per la liberazione delle emozioni e per togliere la tensione- ridere; un bambino sano dovrebbe ridere e ridacchiare spesso;
  • Il bambino che è costretto a obbedire, inizierà ad esprimere il suo odio verso l’autorità volutamente irritando i genitori; il cattivo comportamento dei bambini e la chiara evidenza del trattamento scorretto da parte dei genitori. Se in famiglia c’è l’amore, il bambino accetta l’insegnamento facilmente, se c’è l’odio, il bambino o non accetta gli argomenti o reagisce in maniera distruttiva: mente, distrugge le cose.
  • Gli adulti difficilmente capiscono che i bambini piccoli non hanno alcun rispetto per le cose. Essi non distruggono deliberatamente – distruggono inconsciamente.
  • Se accettare il fatto che l’infanzia è la vita nel gioco, vorrei chiedere: Noi adulti, come teniamo conto di questo fatto? Lo ignoriamo. Lo dimentichiamo perché il gioco ci sembra una perdita di tempo. E così costruiamo una scuola con tante aule e attrezzature dove c’è poco spazio per gioco. Si può sostenere – e non senza ragione – che i vizi della civiltà devono la loro esistenza al fatto che nessun bambino ha avuto la possibilità di giocare quanto voleva. In altre parole ogni bambino viene spinto per diventare adulto prima che lo diventa veramente.
  • Credo che il bambino sia saggio e realistico. Se viene lasciato solo, senza suggerimenti da adulti, si svilupperà fin dove può essere sviluppato. Summerhill è il posto dove tutti quelli che hanno le capacità e la voglia di diventare scienziati- lo faranno, quelli che vorràno pilure le strade- anche. Per oggi non c’è nemmeno uno spazzino che abbiamo cresciuto. Devo dire, senza voler sembrare uno snob, che per me è più importante che la scuola faccia crescere gli spazzini felici che gli scienziati con nevrosi.
  • La scuola ignora l’educazione emozionale, così la vita emozionale del bambino si trova sotto l’effetto della TV, calcio, video giochi. E siccome tutto questo sono gli elementi di un’industria fatta bene, la scuola non ha la possibilità di vincere. Chi delle maestre o dei maestri può provocare le emozioni equivalenti a quelle che suscitano i Beatles? Questo, a mio parere, è il compito più urgente dell’educazione – di risolvere la contraddizione tra il programma scolastico fatto nei tempi della Regina Vittoria e il desiderio dei giovani di vivere una vita piena.
  • Non si possono influenzare facilmente i bambini liberi; la mancanza di paura spiega questo fenomeno, e in verità la mancanza di paura è per un bambino la cosa migliore.
  • Lo scopo dell’educatore, lo scopo della vita, è quello di lavorare con gioia e di trovare la felicità. La felicità secondo Neill significa provare l’interesse per la vita.

Se vi interessa l’argomento, ci sono tanti video su YouTube e anche un film.

Leggi anche:

“Prima scuola democratica di Vicenza”
“scuola finlandese: l’esperienza personale”

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