Come aiutare il bambino a diventare autonomo? Tutoring.

Oggi riportiamo un articolo dedicato ad un approccio  conosciuto come – tutoring. Siamo convinti che ogni genitore debba tenerlo nella propria riserva degli strumenti educativi assieme ad altre tecniche e metodi disponibili, come coaching, programmazione neurolinguistica, comunicazione, perché alternandoli si possono ottenere dei buoni risultati.

Due parole sul tutoring.
Tutoring è una forma particolare di affiancamento.
Wikipedia: il fenomeno è strettamente legato alla storia delle università europee e ha origini nella Gran Bretagna. Nasce nel XIV secolo ca nelle università classiche inglesi come Oxford, e più tardi anche a Cambridge. Da allora il termine viene considerato come una forma fatta dell’affiancamento universitario.
Tutor – colui che crea le condizioni per l’educazione degli studenti. Tutor lavora con l’interesse dello studente, egli non “si intromette nelle “impostazioni”. il suo compito è quello di creare le condizioni per lo sviluppo.

Quindi,
Di che cosa ce ne bisogno, secondo il tutoring, per far sì che si formino la responsabilità e l’autonomia nel bambino?
Tutte le nostre interazioni con il bambino vengono suddivise in 3 zone:
1 – zona della responsabilità del bambino;
2 – zona dell’accordo;
3 – zona dove le decisioni vengono prese dall’adulto.

Tutoring Educationland

Vediamo in dettaglio ogni zona.

Zona della responsabilità del bambino .
Essa include le azioni per le quali il bambino stesso è responsabile. In questa zona il bambino può prendere le decisioni autonomamente.
In base all’età le azioni possono essere di varia difficoltà.
All’inizio non devono essere tante.
IMPORTANTE!
Se prima non avete praticato questo approccio, non potete “caricare” subito questa zona di troppe cose. Altrimenti, non solo non ottenete il risultato, ma rovinate i rapporti con il bambino, in più sarete delusi. Lasciate 2-3 attività. Al momento della formazione di un’abitudine fissa*, potete aggiungerne altre due.
promemoria: *l’abitudine viene formata in 21 giorni, invece per registrarla nel subconscio e farla diventare parte della nostra personalità ci vogliono 90 giorni.

Un esempio delle azioni:
Se il bambino è piccolo:
– presa delle decisioni in modo autonomo – sceglie il colore dei calzini da indossare alla scuola materna, con quali giocattoli giocare oggi.
– la responsabilità – sparecchiare il suo piatto dopo aver mangiato, riordinare i giochi.

Se il bambino è un po’ più grande:
– presa delle decisioni – che vestiti mi metto, con chi faccio amicizia.
– la responsabilità – prendersi cura del gatto (però decide il bambino l’orario di quando farlo), lavare i piatti dopo aver mangiato.

All’inizio tale zona è la più ridotta, ma aumenta regolarmente.

La zona dell’accordo – è già più ampia.
Qui tutto viene discusso e le decisioni vengono prese insieme.
Per esempio:
I più grandi – a quale università iscriversi, o se gli amici possono venire oggi da noi.
I più giovani – posso portare alla scuola materna un giocattolo costoso.

La zona dove decidono gli adulti – qui il 100% della responsabilità è dell’adulto e le decisioni non vengono messe in discussione, ma vengono obbedite)

Per esempio:
I più giovani – a letto alle 21-00
Questa zona man mano che il bambino cresce, si riduce, invece altre due aumentano.

Ogni zona è molto importante!
In ognuna di esse il bambino apprende le capacità importanti per la formazione del senso della responsabilità e dell’autonomia

Zona 1 – impariamo la responsabilità
Zona 2 – impariamo a mettersi d’accordo
Zona 3 – impariamo ad obbedire

Quello che viene incluso in ogni zona viene scelto da voi.
Ciò dipende dal vostro stile dell’educazione, dell’immagine della vita della famiglia, dai vostri abitudini e dalle vostre tradizioni.
Quello che per una famiglia può essere considerato una norma, per voi potrebbe essere inaccettabile. Perciò a voi la scelta!
Ma quello che è molto importante per lo sviluppo dell’autonomia è che uno abbia questa scelta. Sia il bambino, sia l’adulto.
Speriamo che sapere qualcosa in più su questo approccio vi torni utile e che vi aiuti in varie situazioni educative.

La fonte:http://psyshkolnik.justclick.ru/

Leggi anche:

“Come motivare il bambino a studiare “
“10 cose che non bisogna mai insistere che un bambino faccia “
“le cose che la scuola non insegna”

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3 pensieri riguardo “Come aiutare il bambino a diventare autonomo? Tutoring.

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