Come insegnare l’inglese con le recite e matematica attraverso il ritmo della musica?

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Di questo e della sua passione per il lavoro abbiamo parlato con Angela Costantini – maestra di scuola primaria Galileo Galilei (Modena) che insegna la matematica, l’inglese, la tecnologia e la musica. Con grande piacere pubblichiamo la nostra conversazione perché crediamo che le buone pratiche devono essere condivise.

SAMSUNG CAMERA PICTURESAngela, La prima domanda riguarda il ruolo dell’insegnante nella scuola primaria. Come secondo lei il maestro può aiutare i bambini a mantenere la curiosità di scoprire le cose nuove, la voglia di sperimentare e imparare?
I bambini sono curiosi di natura, la loro curiosità è rivolta verso il mondo. La scuola non è solo libri. Per spiegare al bambino le materie dobbiamo usare i linguaggi diversi come la musica, lo sport, l’arte. Bisogna che il processo di formazione sia allegro e vario.

Tra le altre materie lei insegna l’inglese e organizza anche le recite in inglese. Ci racconti come nasce uno spettacolo? Come attraverso questo metodo i bambini imparano la lingua?

IMG_0998I bambini adorano il palcoscenico. Dal giorno in cui annuncio che si farà uno spettacolo i bambini non smettono di chiedere: “Andiamo oggi al teatro?
La recita inizia dal quaderno. Si distribuisce il copione e si legge. Si decidono le parti. Ogni alunno deve imparare la parte di uno o due compagni ed essere pronto a sostituirlo in caso di assenza. Tutte le recite che propongo hanno una struttura simile: non prevedono singoli personaggi ma gruppi di quattro o cinque personaggi che recitano parti intercambiabili.

A sinistra del copione ogni alunno dovrà scrivere il nome del compagno che recita, a destra invece deve disegnare tutte le parole che man mano capisce, la sua parte andrà evidenziata.

Lo scopo della recita scolastica è l’apprendimento e non la rappresentazione. Il formato della recita permette di arricchire il vocabolario, memorizzare le frasi intere, stimola i bambini a parlare in inglese e sono davvero molto motivati e entusiasti perché si sentono i veri protagonisti.

Cosa fa per far innamorare i bambini della matematica?

Attraverso la musica, il ritmo faccio vedere che la matematica è dappertutto. La matematica non è solo esercizi sul quaderno e schede didattiche, non solo conversazioni ma anche una canzone o una poesia e soprattutto una serie di oggetti da costruire per una matematica da toccare.

Penso che sia molto utile interrompere ogni tanto la lezione con una breve canzoncina sulla matematica. I bambini partecipano volentieri alla creazione del materiale didattico: abaco fatto con dei maccheroni da colorare, tabelline con schieramento da vedere e toccare, un laboratorio di geometria solida  con stuzzicadenti, spiedini e pongo.

Da circa due anni, su suggerimento di una studentessa tirocinante dell’università della Georgia, ho adottato la strategia “Pick your exercise” per gestire il momento dell’esercizio individuale a scuola. Alterno una settimana di spiegazione di argomenti nuovi ed una settimana di “Esercizi a scelta”. Un esercizio si copia dalla lavagna e uno si svolge dal libro.IMG_1003
Si parte dall’esercizio alla lavagna. Terminato il primo esercizio gli alunni possono alzarsi e prenderne uno secondo.
Questa strategia è molto gradita dai bambini per il senso dell’autonomia, la possibilità di scelta (tanto alla fine devono farli tutti!!), e li aiuta a riflettere sulla gestione del tempo.

In base alla sua esperienza potrebbe dare qualche consiglio pratico per una gestione migliore della classe con 25 bambini con i bisogni è ritmi diversi?

Credo che è molto importante conoscere bene la classe, sapere i punti di forza di ogni bambino, valorizzare il tempo degli alluni. Perché gli alunni bravi possono essere dei preziosi tutor per i compagni. IMG_1015.JPGAlcuni di loro trovano “metodi efficaci “per spiegare anche i concetti più difficili. In pratica quando vedo che un bambino bravo in matematica ha già finito il suo compito, gli chiedo di aiutare il compagno che è in difficoltà, così i bambini si sentono più motivati e sicuri.

Secondo noi gli alunni di Angela sono davvero fortunati ad avere una maestra cone lei con tanta passione e la voglia di fare. Ed è anche molto generosa perché condivide le sue pratiche con tutti coloro che sono interessati. Ecco il link del suo sito “Risorse didattiche scuola “

P.s Una volta all’anno la scuola Galileo Galilei festeggia la SETTIMANA DELLA SCIENZA. In quella settimana la scuola è aperta tutti i pomeriggi e numerosissimi genitori, insegnanti, studenti tirocinanti, insegnanti in pensione inventano nuovi modi per proporre un argomento scientifico che funge da filo conduttore della settimana. Le attività proposte spaziano dal laboratorio pomeridiano alla biciclettata, all’esperienza di cucina, allo spettacolo teatrale. Pensiamo che tutto questo è possibile grazie alla collaborazione scuola – famiglia. A volte non occorrono fondi numerosi o cambiamenti radicali, con l’aiuto di ognuno di noi la scuola  può migliorare!

Leggi anche:

“Risorse utili per imparare la matematica “
“Imparare geografia è divertente “

“ Una conversazione con una delle fondatrice della prima scuola democratica di Vicenza Flow ALC “

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