Insegnare giocando

Noi genitori vogliamo che i nostri figli siano intelligenti, ma cosa siamo disposti a fare per aiutarli e trasmetterli oltre all’importanza del sapere, anche la gioia di imparare? Far svolgere il compito alla scuola, alla societá? O credere che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo sostenere la loro naturale voglia di imparare e aiutarli a farlo a mo di gioco?


Oggi vi raccontiamo la storia di una mamma che, secondo noi, merita una certa ammirazione, perchè nonostante gli impegni quotidiani riesce a dare stimoli importanti alla sua piccola figlia, creando un legame davvero speciale tra di loro. Leggete la nostra intervista con lei e diteci poi cosa ne pensate.

Arianna, so che tua figlia ti legge le storie prima di andare a letto. Ci racconti come ha imparato a leggere, che metodi e strumenti hai usato?
Arianna: Avendo una sola figlia ho deciso di seguirla il più possibile, ancora nel pancione le facevo ascoltare la musica classica…venendo già “compatita”per queste scelte..poi l’incontro con un amica milanese mi ha portato a conoscere i libri della collana “uovonero “; libri studiati per preletture a bambini autistici, libri ad alta leggibilità come li chiamano loro, tramite il sistema di simboli PCS (Picture Communication Symbols).

IMG_0907 Le pagine, di cartone, hanno una particolare e unica sagomatura che rende il libro facile da sfogliare per chiunque, studiata appositamente da uovonero per la collana “pesci parlanti “ . Si illustrano prima al bambino 35-40 immagini facilmente riconoscibili, il tutto in circa 5-10 minuti facendo riconoscere al bambino il simbolo per esempio una casetta stilizzata, è lui stesso poi a collegare i simboli leggendo tramite essi il libro. Sopra ogni simbolo ovviamente c’é il testo e il bambino visivamente lo vede e incosciamente tende a memorizzarlo associandolo alla figura. Ecco che Aurora riconosce la parola casa pur avendo 3 anni. Della stessa casa consiglio anche i “libri di Camilla “ riedizione di classici di altre case editrici come “Che rabbia “ per la prima volta verranno pubblicati albi illustrati di qualità dei principali editori italiani per l’infanzia tradotti nel sistema simbolico WLS.

Come scegli i giochi / i libri? Ce ne consigli qualcuno?
IMG_0908Arianna
: I giochi e i libri li scelgo a seconda degli stimoli che le possono dare. Amo i giochi di Goula per la sua età, come “Mosaici “ un gioco con chiodini grandi in legno per sviluppare la destrezza manuale. Altro gioco che consiglio “Bambino Luk “ CReativamente per sviluppare il senso logico e preparare il bambino all’asilo o in seguito alla scuola elementare. Aury ci gioca dai 2 anni con risultati che a volte ci lasciano stupiti. Definire un libro rispetto ad altri è difficile. Amiamo i libri di  “ Richard Scarry” per i tanti particolari che ogni disegno nasconde, i libri di Eric Hill ( “Dov’ è Spotty”, per capirci) che si fanno amare dai bambini piccoli, i libri di Eric Carle ( “Il piccolo bruco mai sazio”, per citarne uno), “Curioso come George” di  Margret Rey ed infine il suo preferito “I tre piccoli gufi” di Wadell che mimiamo con le marionette tutte le sere.

Svetlana: Cosa fai se non vuole giocare? Se non le piace l’attività che proponi?
Arianna: Cambio gioco o attivita, Aurora adora dipingere, passiamo ore a colorare, spesso va in visita a fattorie e maneggio con il suo babbo, allora le facciamo notare come i pulcini nascono dalle uova deposte dalle galline. IMG_0910Un giorno in centro a Vicenza guardando la Basilica se n’è uscita dicendo: “Mamma, una nave”. In effetti la Basilica  Palladiana è una carena rovesciata. La capacita di osservazione dei bambini non ha limiti. Cerco comunque di stimolarla e incuriosirla con quello che la circonda, voglio che cresca curiosa della vita.

Come pensi di proseguire? Tua figlia andrà a scuola classica?
Arianna: Passo dopo passo. Dandole stimoli adatti alla sua età. Non è un genio, è una bambina di tre anni. Per il momento abbiamo anticipato l’ingresso alla scuola materna. In futuro vedremo i suoi tempi.

Conosci altre mamme che sono favorevoli allo sviluppo precoce?
imageArianna: Si, sono in un gruppo in cui pressoché tutte le mamme hanno messo nella lista dei regali per il figlio di 3 anni le “Lettere magnetiche “ per imparare a leggere e scrivere. In un età in cui il controllo motorio delle mani risulta ancora difficile si possono usare altri stumenti per scrivere le parole e leggerle con una grande lavagna come il frigo.

Cosa vorresti dire alle mamme che sono ancora in dubbio?

Arianna: Una mamma sente qual è la scelta giusta per il proprio figlio. Aurora accetta i nuovi stimoli e li elabora, se è in grado di farlo già ora, perchè privarla? Io amo i libri, condividerli con lei è splendido. Un momento di unione come quando una volta al mese arriva la pimpa e ci sediamo tutti insieme sul divano a leggerlo.

Ci sarebbero tante cose ancora da chiedere ad Arianna, ma intanto ci interrompiamo qui, curiosi di sapere cosa ne pensate.

Siamo in cerca delle storie di mamme che insegnano giocando ai loro bambini, scriveteci qui educationland@outlook.com e noi raccontiamo la vostra storia.

Leggi anche:

“Insegnare l’inglese ai bambini fin dalla nascita”
“Metodo Suzuki -suonare come parlare”

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