Una metodologia innovativa:Biodanza.

Il disegno del destino umano si genera nel corso dell’infanzia, come anticipazione di tutte le condizioni interne di connessione con la vita.
Per questo motivo, le vivencia vissute durante l’infanzia lasciano un’orma indelebile nello sviluppo dell’affettività e della creatività ”
Rolando Toro Araneda

Abbiamo parlato con Sonia Stella – operatrice didatta e Tutor di Biodanza dal 2001, Vice Presidente dell’Associazione “Il suono del tempo” che ci ha raccontato cos’è la Metodologia di Biodanza, dei laboratori di biodanza per i bambini e dei corsi per i bambini con i genitori.

Yulia : Sonia, innazitutto grazie per il tempo che ci hai dedicato. Siamo molto curiosi di sapere di più sul metodo di Rolando Toro. Biodanza è definita come una nuova pedagogia sociale che utilizza la musica, la voce, il movimento ed il gruppo per lo sviluppo delle potenzialità umane. Ci sono corsi per adulti, laboratori per bambini e incontri per genitori con bambini. Parlando dei laboratori per i bambini ( il progetto si chiama ‘movimento-ritmo-affetto’.) Da quanti anni fate questi laboratori? È stato difficile introdurli nelle scuole?

Sonia: Grazie a voi e alla vostra curiosità di conoscere un pochino di più! Ho scoperto la biodanza circa vent’anni fa e da allora la pratico e la insegno con passione. Mi sono iscritta alla scuola di formazione nel 1998, il percorso della formazione dura circa quattro anni e poi c’è l’anno del tirocinio. In quel periodo ero Vice Presidente dell’Asilo nido “La Tana dell’orsetto” e sentivo il grande bisogno di applicare il sistema biodanza con i bambini e con i loro genitori. Mi specializzai quindi con Monica Turco, psicopedagogista e Insegnante di Biodanza nell’applicazione di Biodanza con bambini e adolescenti e iniziai a presentare il progetto nelle scuole nei primi anni del 2000. L’attività è stata accolta con grande entusiasmo da alcune maestre, ed ancora oggi, in molte scuole della zona, mi viene confermato il progetto. Il bisogno di esprimere, di essere valorizzati , di comunicare con affettività sono di vitale importanza per l’essere umano, ancora di più nel bambino.

Yulia: Ogni sessione prevede Il lavoro motorio e quello verbale. In cosa consiste il lavoro verbale? Parlano volentieri?

Sonia: La sessione è principalmente di integrazione motoria, affettivo-motoria sensibile-motoria. La parte verbale è applicata all’inizio della lezione per raccontarsi un po’, e da alcuni esercizi specifici che si utilizzano per stimolare la voce all’espressione, con suoni onomatopeici o con parole emozionate, poetiche , sentite. I bambini parlano tantissimo durante le lezioni, ma è un bisogno che emerge perché vogliono essere ascoltati. Purtroppo a volte è esagerato il loro continuo parlare, quindi con gli esercizi proposti si cerca piano piano ridurre la “chiacchiera” e trasformarla in parola emozionata. I bambini, a volte, vivono spesso in mezzo ad un rumore costante, per esempio la TV sempre accesa, e per farsi ascoltare urlano….poi ripetono lo stesso meccanismo anche a scuola. Il lavoro con la biodanza , aiuta ad entrare nell’ascolto del proprio corpo e delle proprie emozioni ed esprimerle. La riflessione che faccio è: i genitori ascoltano con presenza i loro figli? O sono distratti anche loro dalla TV o dal cellulare?

Yulia: Tra gli obbiettivi del progetto Biodanza troviamo il seguente: sviluppare l’integrazione della diversità (culturale, fisica, sociale); aumentare l’autostima personale; favorire la comunicazione affettiva tra compagni; sviluppare delle capacità di interagire e comunicare in modo sano con la classe. Puoi raccontarci che miglioramenti avete visto dopo il ciclo degli incontri?

Sonia: Sicuramente è un processo che richiede tempo, il percorso minimo per vedere dei risultati è di dieci incontri, se viene fatto con continuità ogni anno (come avviene con alcune classi dalla prima alla quinta elementare) i risultati sono migliori. La quotidianità a scuola fatta di spazi da condividere richiede una grande integrazione fra compagni di culture diverse e con pensieri diversi. La biodanza aiuta a capire che la diversità è un valore aggiunto e che può essere una grande possibilità per imparare qualcosa di nuovo ed evitare così il conflitto. Imparare ad accogliere, sono piccoli passi verso una società più integrata. Tutto questo con la musica = linguaggio universale, con giochi e incontro con l’altro.

Yulia: Musica ha il ruolo importante durante le sessioni. Raccontaci che musica ascoltate? Come scegliete i brani?

Sonia: La musica è una delle vie principali per arrivare all’integrazione. Come ho detto prima è un linguaggio universale, fatto di ritmo, melodia. Musiche divertenti ed euforizzanti per esprimere la gioia, musiche affettive e lente per i movimenti lenti e profondi. La musica e il movimento inducono a incontrare l’altro senza il linguaggio verbale, ma il linguaggio del sentire. I brani scelti fanno parte di una ricerca grandissima di semantica musicale, selezionati da una commissione interna al sistema Biodanza ed utilizzate in tutto il mondo, perché hanno gli stessi effetti sulle persone. Non sono musiche scelte perché ci piacciono!

Yulia: Parlando del corso per genitori con i bambini, gli obbiettivi degli incontri sono: attivare, trasformare e migliorare il rapporto familiare. Vi capita che i genitori vengono per risolvere qualche problema specifico? Ci sono gli adolescenti che accettano di venire al corso con i genitori?

Sonia: Ogni volta che un genitore decide di intraprendere un corso di questo tipo, c’è tanta voglia di mettersi in gioco ed è ammirevole e coraggioso questo. I bambini sono felicissimi di giocare con mamma e papà, di emozionarsi e divertirsi con loro. Per gli adulti è un grande apprendimento stare con il proprio bambino in una forma “diversa” di dialogo; il metodo è innovativo , poiché suggerisce altri modi per entrare in comunicazione affettiva con il proprio bambino. E’ stimolante ed efficace tutto ciò. Ritrovare l’empatia guardarsi con occhi amorevoli senza giudizio è un grande passo per stare bene con la famiglia. Per quanto riguarda gli adolescenti ci sono corsi specifici. Le musiche sono diverse e la metodologia è adatta alla loro età. Hanno bisogno di lavorare su aspetti di ricerca della propria autonomia, identità , autostima è trovare sé stessi.

Yulia: Possiamo condividere qualche video di una lezione di biodanza?

Sonia: Video adatti da condividere, non ce ne sono molti, perché quello che accade in una lezione di biodanza viene protetto. Per foto potete guardare il nostro sito http://www.ilsuonodeltempo.org

Grazie per l’intervista. Se avete qualche domanda, scriveteci!

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