Perché dobbiamo leggere ai neonati

Volgiamo condividere con voi l’articolo di Migros Magazine sull’importanza della lettura per i bambini più piccoli.
“Anche voi come me comprate i libri in tessuti per i vostri piccoli e nascondete i libri di fiabe belli per paura che li rovinano?     Cambiate tutto! Recenti studi hanno dimostrato che un approccio alla lettura (vera) dai primi mesi di vita permette al bambino di sviluppare il pensiero e le strutture cognitive che facilitano l’apprendimento del linguaggio.
Dimenticate anche i tablet ed altri gadget digitali. Per attirare l’attenzione dei neonati alla lettura, ci vuole solo un buon libro. Leggere a voce alta lo aiuterà ad accedere ad un mondo fatto di parole ed emozioni e svilupperà la sua immaginazione.
Nei libri il linguaggio è diverso dal linguaggio che si usa tutti giorni. Il vocabolario nei libri è più ricco, le frasi più sofisticate.
Al fine di favorire un primo approccio al libro, si consiglia di rinunciare ai libri in plastica e in tessuto, spesso poveri di contenuti, per preferire i libri con storie vere. Certo, si rischia di vedere il piccolo succhiare l’angolo del libro o di sbavare sulle pagine. Come si sa il bambino usa tutti i suoi sensi per integrare l’oggetto, e quindi dobbiamo lasciarlo libero nei suoi movimenti e non obbligarlo a rimanere in disparte, che risulterà controproducente. Il neonato ascolta con i piedi, la bocca, le mani. Il movimento è indispensabile. Ci vuole abilità perché il piccolo non si faccia male con il libro e che questo ultimo sopravvive in buone condizioni. Ma non pensate che il neonato faccia una cosa senza senso con il libro. Questo approccio è già una forma di lettura, e passo dopo passo sarà sempre più curioso di conoscere quello che il libro racconta.
Un punto essenziale è la presenza vera del genitore. Per essere benefica deve essere un’attività coinvolgente. Sono proprio l’attenzione, ma anche le coccole e la presenza fisica che permetteranno al bambino di acquisire familiarità con il libro ed il suo contenuto.
Altro punto a favore della lettura genitore-bambino è il risveglio dell’immaginazione, che permetterà al bambino con il tempo di rappresentare le cose e le persone che non ci sono fisicamente. Quest’attitudine lo aiuterà più tardi in tante situazioni della vita quotidiana come per esempio la sera al momento della nanna o al momento del distacco al nido.
Le ansie non si calmano mai solo con le spiegazioni, invece la magia e l’enigma di un libro possono fare miracoli. Gli aspetti cognitivi e affettivi sono molto legati qui e questo permetterà al bambino di avere un sentimento di fiducia e sicurezza primordiale per evolvere nel mondo.
Abbiamo capito quanto sia importante la lettura genitore-bambino: rafforza la relazione e favorisce la condivisione emozionale a differenza della tv e i tablet, dove il bambino viene abbandonato a se stesso. Per un bambino piccolo l’uso del tablet è peraltro limitato e non gli porta il piacere sensoriale di un libro.
Purtroppo questa tendenza di tablet e smartphone è sempre più frequente. Dobbiamo sapere che il digitale è qualcosa in più ma non sostituisce la realtà, la relazione.
Per chi è ancora incerto sull’argomento, sappiate che non sono richieste doti particolari di bravura o di tecnica, la vostra voce è già magia per il vostro piccolo.

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